Lasciati andare

Lasciati andare

lasciati andare
con te da questo ramo
scenderò anch’io

– © Arashisei –

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11 thoughts on “Lasciati andare

  1. flaviafra ha detto:

    Lasciarsi andare… abbandonarsi ai capricci del vento, all’ignoto, al destino…. staccarsi dal proprio ramo, dalle proprie radici e rinunciare alle proprie sicurezze…. o anche semplicemente lasciarsi andare alle proprie emozioni…. ci vuole coraggio. Ma se qualcuno scende insieme a noi da quel ramo, tutto diventa meno arduo
    Stupendo, Andrea! Incredibile come da un evento ormai trito e ritrito – il cadere autunnale delle foglie – tu sia riuscito a trarre uno spunto così personale, un haiku così profondo e ricco di significato. Grazie delle belle emozioni che sei riuscito a suscitare in me!
    Un caro abbraccio
    Flavia

    • Arashisei ha detto:

      Grazie a te Flavia per esserti lasciata trasportare. Come dicevamo alcuni giorni fa cos’è che fa un haijin se non suggerire una differente visione di quanto abbiamo sotto gli occhi? Per questo apprezzo tanto Buson e la sua “via per sfuggire alla banalità”. A sua volta l’haijin non è che inventi niente, tutto è davanti e dietro ai suoi occhi. Le esperienze vissute contribuiscono inevitabilmente, tanto quanto le suggestioni appena sperimentate, l’importante è far sì che non rendano i ku un’autostrada a senso unico.

  2. Eufemia ha detto:

    Caro Andrea
    come ti ho già scritto altrove, trovo questo haiku di una bellezza folgorante, solo che evito di addentrarmi in commenti profondi, che in parte possano distogliere il lettore dall’apprezzarne la profonda bellezza.
    Ti dico solo che ho amato questo haiku – uno dei tuoi più belli e profondi – fin dall’inizio e dunque non posso che farti i miei complimenti ed un abbraccio.
    Eufemia

    • Arashisei ha detto:

      Ti ringrazio Eufemia, pensa che questo haiga lascia un poco stranito persino me che l’ho scritto, percependolo molto diverso dai miei abituali scritti, e allo stesso tempo frutto di un’ispirazione troppo (pre)potente per essere ignorata.
      Sono felice che tu ne abbia tratto un’esperienza così positiva.

  3. renzodemasi ha detto:

    Ciao, mi pare ti chiami Andrea. Io sono Renzo e mi sono iscritto da poco su W.P, , così mi sto facendo un giro sui vari blog e devo confessarti che non riesco ad addentrarmi nei blog concepiti come un diario. Invece scorrendo questo blog, alcuni versi mi sono saltati subito agli occhi – anzi dovrei dire per questo post caduti sotto gli occhi con la naturalità delle foglie d’autunno. Fino ad ora avevo letto solo qualche haiku in un romanzo di Kerouac – i vagabondi del Dharma mi pare.

    Saluti,
    Renzo

    • Arashisei ha detto:

      Benvenuto su WP (un poco tardivo, ma meglio tardi che mai), mi fa piacere quel che scrivi Renzo, perchè coerentemente con la natura minimalista del genere poetico trattato uno degli obiettivi del blog è quello di essere immediatamente fruibile, e solo in seconda istanza, per chi lo desidera, di approfondimento.

      Kerouac non era certo uno sprovveduto, come noi ha sentito il fascino di questa poesia estremo orientale e ha cercato a sua volta di coglierne e trasmetterne l’essenza. Se anche tu leggendo hai sentito un moto di curiosità che sei incline a seguire ti consiglio gli haiku di Basho, Buson, Issa e Shiki; pur nei limiti della traduzione sono il miglior punto di partenza per farsi un’idea di cosa sia un haiku. Sebbene sia molto direttamente fruibile come dicevamo è anche un genere che più lo conosci più si lascia apprezzare.

      Un saluto
      Andrea

    • renzodemasi ha detto:

      Andrea, ti ringrazio moltissimo per i suggerimenti di lettura. Conserverò questo tuo messaggio.
      Trovo piacevoli e interessanti questi scambi e per questo tornerò a farti visita 🙂

  4. flaviafra ha detto:

    Sono tornata su questo haiku che mi aveva colpita in modo particolare. Mi sono permessa di condividerlo su Fili, ribloggandolo.
    Grazie!!
    Flavia

  5. Eufemia Griffo ha detto:

    L’ha ribloggato su Memorie di una Geisha, multiblog dedicato alla poesia d'ispirazione giapponesee ha commentato:
    Un senryu di Arashisei che condivido anche sul mio blog perché ogni volta che lo leggo rimango senza parole.

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